Si interrompe proprio sul più bello la straordinaria corsa della Juventus Under 17 verso il tetto d’Italia. Nella finalissima scudetto disputata sul rettangolo verde del “Dino Manuzzi” di Cesena, i ragazzi classe 2009 guidati da Claudio Grauso vengono superati con un netto 4-0 dall’Empoli. Una vera e propria rivincita calcistica per i toscani allenati da Lorenzo Tonelli, che esattamente dodici mesi fa avevano visto sfumare il titolo Under 16 proprio a opera di questo blocco di giovani bianconeri.
La Juventus si presentava all’appuntamento decisivo forte di un percorso strepitoso, caratterizzato dal dominio assoluto nel Girone A – stravinto con una sola sconfitta in 26 incontri e un margine di 12 lunghezze sul Genoa secondo –, dal doppio successo ai quarti ai danni della Roma (2-5 e 2-1) e dalla battaglia in semifinale contro l’Inter, superata 3-1 grazie alla doppietta di Corigliano nei tempi supplementari. Nell’atto conclusivo, tuttavia, la stanchezza e il cinismo degli avversari hanno spezzato i sogni di gloria dei piemontesi.
LANDI E ORLANDI INDIRIZZANO IL MATCH
L’avvio di gara vede i bianconeri partire con il piglio giusto: al 8′ Rigo pennella un ottimo traversone per Paonessa, il quale però manca lo specchio della porta da posizione più che favorevole. La risposta dell’Empoli è immediata e letale: al 9′ Orlandi trova lo spazio per servire Landi, che sposta la sfera sul mancino e fulmina Giaretta sul primo palo. Sotto di un gol, la Juve rischia grosso al 19′ quando Brancato perde palla a vantaggio di Orlandi; lo stesso mediano è però magistrale nel rientrare e murare il successivo tentativo di Perillo a porta sguarnita. La reazione d’orgoglio della Juventus si materializza al 34′ con un filtrante di Osakue che manda in porta Santa Maria, il cui destro potente fa letteralmente la barba al palo. Proprio allo scadere del primo tempo, al 45′, arriva la doccia fredda: Orlandi gode di troppa libertà sulla trequarti e inventa una traiettoria pazzesca che si va a insaccare dritta sotto l’incrocio più lontano. In pieno recupero, l’Empoli sfiora addirittura il tris con un inserimento di Isidori che si spegne fuori di un soffio, mandando le squadre al riposo sul 2-0.
POKER TOSCANO E TRICOLORE ALL’EMPOLI
In apertura di ripresa Mister Grauso prova a scuotere i suoi ridisegnando la squadra con ben quattro sostituzioni, ma al 54′ i toscani chiudono virtualmente i giochi: la retroguardia juventina concede ancora troppo spazio a Landi, che dentro l’area di rigore non perdona, sigla la sua personale doppietta e sigilla il 3-0. La Juventus fatica a reagire in modo lucido; al 66′ Paonessa prova ad accentrarsi in area di rigore dopo uno scatto, ma la retroguardia azzurra fa buona guardia e lo accompagna sul fondo. Al 70′ il punteggio assume contorni ancora più pesanti: il neo-entrato Ciampelli serve un assist perfetto per Perillo, che di testa batte indisturbato un incolpevole Giaretta per il definitivo 4-0. Nel finale i ritmi calano vistosamente e i bianconeri provano quantomeno a siglare il gol della bandiera all’84’ con un tentativo del subentrato Urbano, bloccato senza affanni da Vettore. Al triplice fischio esplode la festa dell’Empoli, mentre per i giovani bianconeri resta il rammarico per la serata storta, che non cancella comunque una stagione ad altissimi livelli.
TABELLINO
EMPOLI (4-3-1-2): Vettore; Lupoli, De Vita, Olivieri, Covelli, Conflitto, Landi, Biondini, Perillo, Orlandi, Isidori.
A disposizione: Piccini, Poggi, Silvestri, Battaglini, Bruno, Murolo, Page, Ciampelli, Pucci
Allenatore: Lorenzo Tonelli.
JUVENTUS (4-3-3): Giaretta; Rigo, Osakue, Rocchetti (1′ st Demichelis), Del Fabro (1′ st Carfora); Brancato (28′ st Erdozain), Banchio (1′ st Giambavicchio (35′ st Yeboah)), Marchisio (1′ st Aresini); Corigliano, Santa Maria (8′ st Urbano), Paonessa (28′ st Przytarski).
A disposizione: Jakab.
Allenatore: Claudio Grauso.
Marcatori: 9′ pt e 9′ st Landi (E), 45′ pt Orlandi (E), 25′ st st Perillo (E).



Non sono presenti commenti.