Trequartista, fantasista, ma anche mezz’ala. Grigoris Kastanos è un concentrato di tecnica, un mancino puro. E’ sveglio, parla bene l’italiano e a Vinovo aveva legato soprattutto con il greco Donis, a gennaio trasferitosi in prestito al Sassuolo.

La Juve lo ha scovato lo scorso anno nelle selezioni giovanili del Cipro. In seguito gli scout bianconeri lo hanno visto e rivisto, fino all’ok di Javier Ribalta, il responsabile del settore. Prima di essere tesserato, il cipriota classe ’98 ha superato anche un breve periodo di prova a Vinovo. Provino passato a pieni voti, con tanto di apprezzamenti giunti anche da Pavel Nedved.

Fabio Grosso sta continuando il lavoro cominciato lo scorso anno da Ivano Della Morte negli Allievi Nazionali. Il talento di Kastanos è cristallino e la scommessa della Juve è trasformarlo in un giocatore di livello. Abituato a un calcio diverso, si narra che nei primi periodi torinesi il “Messi di Cipro” prendesse palla e provasse a scartare tutti i compagni. Saltare l’uomo è la sua specialità, ma è nell’intensità e nell’educazione tattica che dovrà compiere il salto di qualità.

Come tutti i Primavera, Kastanos si è già allenato pure con la prima squadra di Massimiliano Allegri. Tenerlo lontano dai riflettori ciprioti era già difficile prima, ma dopo l’esordio con la nazionale maggiore l’interesse si è allargato oltre i confini nazionali. Su Kastanos sono vigili soprattutto club svizzeri (Basilea) e spagnoli. Avances che non preoccupano Marotta e Paratici, decisi a farlo crescere nell’ambiente juventino.

Filippo Cornacchia (Tuttosport)