Seconda giornata di campionato Under16 ieri per i ragazzi guidati da Mister Barone. L’avversario era molto tosto e di un certo livello tecnico, vittoria convincente, anche se non del tutto. Veniamo ora alle pagelle su Juventus-Cremonese 2-0 (QUI la cronaca).

TITOLARI

GIRELLI 6.5 – Si disimpegna bene.
LA MANNA 6 – Discreta spinta e copertura.
SPINA 4 – Partita convincente la sua, sbavature praticamente assenti, ma gridare in faccia all’arbitro per ben due volte, oltrettutto quando entrambe le volte ti ha fischiato a favore, non è proprio accettabile. Obbliga il mister alla sostituzione.
RICCIO 6.5 – Ci aveva abituati meglio, alcune volte fuori posizione (una a causa di una scaramuccia col numero sei avversario): sembra fin troppo concentrato, meglio ragionare un po’ di più.
VERDUCI 6 – Più convincente del collega in sede di spinta, meno in copertura.
BRENTAN 6.5 – Messo davanti alla difesa lotta molto, ma si trova un po’ sacrificato rispetto al ruolo da mezzala.
SPITALE 6.5 – Molto ordinato e presente in zona nevralgica, ma non va oltre.
CAVALLO 6.5 – Una spina nel fianco cremonese, corre molto ma potrebbe creare maggior profondità.
DE MARZO 5 – Giornata negativa. impreciso soprattutto al tiro, fa da elastico tra centrocampo e attacco, ma non li lega mai.
ABOU 5.5 – Brevilineo, molto veloce, si propone continuamente, non ha paura del pallone e degli avversari, ma tatticamente deve ancora fare tanta esperienza.
STERRANTINO 7 – I centrali avversari sono tosti e persino ruvidi all’occorrenza, ma lui è ammirevole nella lotta, trova spazi e li sfrutta.

SUBENTRATI

MOSAGNA 6.5 – Fa il suo in una fase dove la Cremonese preme per il pareggio.
SEKULOV 6.5 – Sempre ammirevole per l’impegno, si muove molto, ma sembra non riuscire a fare sempre quello che vorrebbe.
POPPA 6 – Si mette sull’out destro e preme, cerca poi nuove posizioni ma senza essere tra i più pericolosi.
FONTANA 5.5 – Lui, invece, molto pericoloso, ma anche la sua mira oggi è terribile ed è grave per un attaccante.
PITTAVINO e H’MAIDAT S.V.

All. BARONE 7 – Il gioco c’è, vengono sfruttate bene le fasce, fa giocare tutti e capisce quando è il momento di cambiare.