Nato a Toronto (Canada), ma trasferitosi a Torino coi suoi genitori dopo appena 6 mesi, Alessandro Busti è alla sua ottava stagione di militanza come portiere della Juventus, ovvero da quando aveva appena 10 anni e metteva in atto le sue prime parate nei Pulcini bianconeri. Dalla scrosa stagione ha deciso di rispondere alla chiamata del CT John Herdman e cogliere al volo l’opportunità di giocare per la nazionale canadese.

Lo scorso anno Busti era stato convocato a Coverciano dalla nazionale italiana Under 18, ma pochi mesi dopo è arrivata la chiamata del Canada Under 21 per partecipare al Torneo di Toulon, e lui non ha avuto dubbi nell’accettarla. Al torneo ha giocato una gara contro la Turchia, e lo scorso mese è giunta anche la prima convocazione dalla nazionale maggiore del Canada, nella gara di Nations League Concacaf contro le Isole Vergini Americane. Ora è invece aggregato per preparare la gara contro la Dominica, in programma martedì 16 ottobre proprio a Toronto.

Il giovane portiere classe 2000 ha rilasciato ieri un’intervista a John Molinaro di Sportsnet, e noi vi proponiamo le sue dichiarazioni al portale canadese tradotte in italiano:

CANADA – «E’ stata una sorpresa perchè non pensavo di poter avere questa chance. Ho parlato coi miei genitori e il mio agente e ho deciso di accettare la chiamata del Canada. Quando ero piccolo a volte mia mamma mi cantava l’inno candaese prima di andare a dormire“.

E la conferma arriva da mamma Paola: «Gli cantavo ‘O Canada’ a lui e alla sorellina gemella quando erano piccoli. Ogni notte insieme ad alcune filastrocche. Alessandro si sente davvero canadese. Ho provato a trasmetterglielo ad entrambi i miei figli».

JUVENTUS – Ha iniziato a giocare a calcio come portiere all’età di 9 anni nel Lascaris, una piccola squadra dilettantistica torinese. Un anno dopo sia Juve che Torino si erano interessate a Busti: «Ho scelto la Juventus perchè è uno dei più grandi club in Eurola e nel mondo».

PRIMA SQUADRA – Quest’estate alla Continassa diversi allenamenti con la prima squadra di Max Allegri: «E’ stato tutto molto veloce. Ronaldo e Bonucci sono davvero forti. A volte mi facevano male le spalle quando gli paravo dei tiri in porta (scherza). Buffon? Mi dava spesso dei consigli. Sono impressionato da Gigi, ha 40 anni ed è ancora fantastico».

SOGNO MONDIALE – Nel 2026 il Canada ospiterà insieme a Stati Uniti e Messico il campionato mondiale di calcio: «Sarebbe un sogno. Speriamo di arrivarci e fare tutto il lavoro possibile per raggiungere la Coppa del mondo».